AgricultorE

Geodesia

By Mauro Bertani, 07 Settembre, 2019

La base geodetica di Somma Lombardo

A Somma Lombardo c'è una base geodetica per dimensionare la "triangolazione" che fece da supporto per la redazione della carta topografica della Lombardia Austriaca. Ho cercato il codice Dewey per geodesia (526.1) e ti racconto una piccola parte della montagna che si nasconde dietro questa stringa di soggetto, spero ti appassionerai sentendo la voce di due studiosi dell'epoca. Dal libro "Trattato di geodesia elementare" di Antonio Bordoni, datato 1845, scopriamo l'atomo di questa scienza: "Tutti sanno cosa si intende per palina: essa consta generalmente di tre parti, cioè di un fusto che è la parte principale, dello scopo e di quell'altra parte colla quale essa medesima si fissa o si appoggia al suolo (un treppiede) [...]". "Per individuare momentaneamente un punto di un suolo accessibile, si fissa in esso punto, una palina. Così un piano verticale si terrà per dato, allorchè saranno fissate al suolo due paline [...]". "Le proposizioni esposte in questa parte si sciolgono con le sole paline, cioè con intersezioni di rette, o col far rette equali e molteplici di altre, od al più con misurazioni di rette". "La regola per trovare l'area di un poligono espressa con la radice quadrata di una funzione algebrica razionale intera fu da sempre da me ritenuta un caso particolare di quella per trovare il momento principale di più forze". Vi vedo già incerti, quindi i calcoli li lasciamo ai matematici o ai fisici però spero di avervi trasmesso l'idea principale: si misurano distanze tra punti attraverso degli strumenti e poi con della matematica si calcolano le aree dei poligoni ottenuti con le misurazioni.

Da "dall'ampiezza dell'arco di meridiano" di Francesco Carlini vi racconto lo studio svolto in Lombardia in quegli anni. "Fin dal 1809 gli Ingegnieri francesi, continuando in Piemonte la triangolazione di Lombardia, si proposero di raggiungere uno dei lati della triangolazione del suddetto osservatore con un triangolo di primo ordine avente per vertici, la chiesa di Crea, la chiesa della basilica di Superga e il campanile di Massè; indi partendo da questo lato e dirigendosi al Sud formarono una retta di cinque triangoli con cui pervennero alla torre di Mondovì [...]". Per farti capire come il mondo delle misurazioni era sofisticato ma soggetto ad imprecisione ti racconto questo episodio: "poichè esaminando attentamente nel giorno 30 dicembre tutte le parti del circolo, si trovò che una delle piccole viti che stringono il tubo degli oculari nel tubo del cannocchiale era un tantino rilasciata, onde nasceva un piccolo movimento tendente a far comparire le distanze dello zenit maggiori del vero, le misurazioni vennero rigettate". Ora puoi capire cosa sia una base geodetica, un punto di triangolazione per creare carte topografiche quando ancora non esistevano i satelliti, servivano a misurare le distanze tra le città. In realtà il progetto lombardo serviva a "rendere manifeste le irregolarità che si sospettano poter sussistere nelle curvature speciali di diversi archi a motivo delle varie densità, elevazioni e avvallamenti degli strati terrestri", in poche parole le montagne influivano con un errore sulle misurazioni effettuate.

L'età dei lumi e gli studi di geodesia raccontano come l'uomo trovò una correlazione tra la struttura dei fenomeni fisici e l'astrattismo della matematica, in una parola è dal 1600 che l'uomo scopre l'isomorfismo tra realtà e matematica e questa scienza la chiama fisica.