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In somma un papa?

By Mauro Bertani, 11 febbraio, 2020

Della famiglia Sfrondati papa per un anno dal 1590

Nato a Somma Lombardo, legato da parte di madre alla famiglia Visconti, Nicoló Sfrondati divenne papa nel 1590 per un solo anno, col nome di Gregorio XIV. Partecipò attivamente al concilio di Trento e fu sostenitore delle idee di Carlo Borromeo per cui i vescovi dovevano risiedere nella diocesi di appartenenza, ostacolando l'idea ormai centenaria, per cui i vescovi risiedevano altrove limitandosi a godere le rendite. Probabilmente per questo nella profezia di Malachia il motto che lo riguarda è Ex Antiquitate Urbis (l'antica città).

Nell'anno in cui fu papa, grazie al consiglio del cardinale Roberto Bellarmino, non proibì la Bibbia in volgare italiano ma riunì un gruppo di studiosi per correggere l'unica versione legittima del 1471 scritta da Malermi a Venezia. Nonostante il tentativo, questo lavoro trovò reale successo solo nel 1752 grazie all'opera di Antonio Martini.

Nel 1591 stabilì l'obbligo ai cardinali di indossare abiti rossi e il copricapo emisferico sempre dello stesso colore. Per questo fu chiamato zucchetto. Tale copricapo sta ad indicare la mano di Dio che ci protegge e il limite a non andare sopra il cielo, dimora esclusiva del Signore, ed è simbolo dell'umiltà della condizione umana.

La profezia di Malachia, è un testo attribuito a San Malachia, arcivescovo di Armagn, vissuto nel XII secolo, che narra lo sviluppo del papato da Clementino II, eletto nel 1143, ai successivi 112 papi, utilizzando una frase latina enigmatica per descrivere la caratteristica distintiva di ogni papa. Si pensa sia un falso risalente al XVI secolo, tanto che la prima pubblicazione risale al 1595 ad opera di uno storico benedettino Arnoldo Bion. L'utilizzo di testi profetici come armi psicologiche è ben documentato, soprattutto nei momenti di instabilità politica. L'attenzione degli storici cade sul settantacinquesimo motto Ex antiquitate urbis (l'antica città), molto generico considerando l'Italia paese di campanili, ma che ricade molto bene su un candidato al papato del 1590 che era Girolamo Simoncelli, nato ad Orvieto, in latino, urbs vetus, città antica. Il trattato potrebbe essere stato fatto girare dai sostenitori di Simoncelli in vista del conclave. La storia racconta che quel conclave vide l'elezione del sommese Nicoló Sfrondati, facendolo diventare il papa ex antiquitate urbis.